Roberto Cimatti è nato a Faenza, in Romagna, nel ‘54.
Nel ‘77-‘79 frequenta il D.A.M.S.
Dopo l'esame di filmologia parte per Roma, volontario in un piccolo film: Augh! Augh!.
Nei primi ‘80 partecipa alla realizzazione di alcuni corti e film prodotti da IDI Coop diretta da G.V. Baldi, tra cui La terza Età, La Guérilléra.
Nello stesso periodo segue l'attività di assistente operatore a Bologna, lavorando con diversi maestri della fotografia italiana per l’esecuzione di spot nazionali.
Nel ‘83 si sposa con Liviana, da cui avrà tre figli: Franco, Fabio e Leda.
A Roma inizia una proficua collaborazione nella "Factory Avati" partecipando alla realizzazione di 8 film, tra cui Una gita scolastica, Impiegati, Festa di laurea, Regalo di Natale.
Nell’87 passa a operatore di macchina tramite Roberto Meddi, lavorando poi con altri importanti cinematographer, come: Pesci, Gelsini, Lanci, Petriccione, e registi italiani, Moretti, Farina, Luchetti, Mazzacurati, Calopresti. “Riprende” diversi film quali: Stesso sangue, Il Portaborse, Quando eravamo repressi, Condannato a nozze, Il Toro, I buchi neri, La seconda volta, Aprile.
La Cosa di Nanni Moretti, documentario sui mutamenti politici nella sinistra italiana. Se c'è rimedio perché ti preoccupi? regia di Carlo Sarti, film dove Cimatti esordisce come cinematographer nel ‘94, Fiabe metropolitane, per la regia di Egidio Eronico, nomination Golden Leopard al Locarno Film Festival ‘97, Ponte Milvio, esordio per Roberto Meddi, vincitore al Tetouan Film Festival nel 2000, Non dire gatto, corto d’esordio per Giorgio Tirabassi, vincitore di 4 premi, tra i quali il David di Donatello nel 2002.
Per la Sacher Film realizza I Diari della Sacher: "Antonio Ruju" di Roberto Nanni, "Scalamara" di Giuseppe M. Gaudino, "Ca Cri Do Bo" di Susanna Nicchiarelli, "In Nome del popolo italiano"di Valia Santella, "Bandiera rossa e borsa nera" di Andrea Molaioli, "Davai bistre! Avanti Presto!" di Mara Chiaretti, presentati in numerosi festival nazionali ed internazionali.
Nel 2003 segue la fotografia, in tandem con Pesci, di Elisa di Rivombrosa, fortunata serie TV. Segue una seconda collaborazione ad altra serie: Le stagioni del cuore del 2004.
Dal 2003 al 2008 Cimatti realizza 14 documentari, tra cui: Il Cineasta e il labirinto, ritratto di Francesco Rosi, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia e diretto da Roberto Andò. Segni particolari di Giuseppe Bertolucci, presentato al Festival di Venezia e nomination al David di Donatello. Nel 2004, Il bravo gatto prende i topi, lungo viaggio nei mutamenti della Cina, di Francesco Conversano, produzione RAI, vincitore del David di Donatello. Dal 2006, seguono altre collaborazioni: Atlante veneziano, Dove la bellezza non si annoia mai, Taccuino indiano e Megalopolis con cui si aggiudica la miglior fotografia al Rhode Island International Film Festival 2008. Giorni in prova di Maria Daria Menozzi, prodotto da Vivo Film è selezionato ai David nel 2007.
Nello stesso anno esce Il Vento fa il suo giro per la regia di Giorgio Diritti. Girato in modo altamente sperimentale. Nel film, ambientato in un piccolo villaggio alpino, c'è lo specchio del mondo di oggi, con le sue speranze e la sua violenza. 37 i premi e 17 nomination ricevute in 105 festival nazionali ed internazionali, esperimento inoltre di distribuzione alternativa ed indipendente.
L’uomo che verrà, secondo film di Diritti, vince il David di Donatello come miglior film del 2010, oltre a 39 premi e 31 nomination di cui 3 per la fotografia di Cimatti.















































































